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Lettera aperta di una casalinga disperata all’IT Support

usb cable

Riporto con enorme simpatia…

Dear IT Support,

Last year I upgraded from Boyfriend 5.0 to Husband 1.0 and noticed a slow down in the overall performance, particularly in the flower, gifts and jewellery applications that had operated flawlessly under boyfriend 5.0. In addition, Husband 1.0 un-installed many other valuable programs, such as Romance 9.5 and Personal Attention 6.5, but installed undesirable programs such… as Formula One 5.0, NBA 3.0 and World Cup 2.0. And now Conversation 8.0 no longer runs and House Cleaning 2.6 simply crashes the system. I’ve tried running Nagging 5.3 to fix these problems, but to no avail. What can I do?

Signed, Desperate Housewife

 

Dear Desperate Housewife,

First keep in mind: Boyfriend 5.0 is an entertainment package, while Husband 1.0 is an operating system. Try entering the command C:\ I THOUGHT YOU LOVED ME and download Tears 6.2 to install Guilt 3.0. If all works as designed, Husband 1.0 should then automatically run the applications Jewellery 2.0 and Flowers 3.5. But remember, overuse can cause Husband 1.0 to default to Grumpy Silence 2.5, Happy Hour 7.0 or Late Night Kebab 6.1. Late Night Kebab 6.1 is a very bad program that will create FartingLoudly.wav files. Whatever you do, DO NOT install Mother-in-Law 1.0 or reinstall another Boyfriend program. These are not supported applications and will crash Husband 1.0. In summary, Husband 1.0 is a great program, but it does have a limited memory and cannot learn new applications quickly. You might consider additional software to improve memory and performance. I personally recommend Hot Tasty Food 3.0 and Tongue Kisses 6.9.

Good Luck, IT Support

Guida al riscaldamento domestico tra biomasse vegetali e combustibili fossili

Riporto volentieri un bell’articolo apparso su ecoblog a memoria mia e dei visitatori del blog.

L’offerta di svariati impianti per il riscaldamento domestico, ampliatesi negli ultimi anni, ha reso la questione, per chi deve scegliere l’impianto da installare ed il combustibile da utilizzare, ingarbugliata. Una cosa è certa invece: trovare soluzioni efficaci a costi contenuti, parallelamente alla riduzione delle emissioni inquinanti.

Queste ultime sembrano aver invertito la rotta nel periodo successivo agli accordi di Kyoto:EurActiv afferma infatti che i Paesi firmatari del protocollo di Kyoto hanno prodotto il 7,5% di gas serra in meno nel periodo successivo all’accordo sino al 2010. Il problema delle emissioni inquinanti, concentrazioni di particolato e ozono, non è però terminato, lo ha dimostrato il Summit di Durban, conclusosi con un nuovo progetto, un nuovo trattato vincolante per ridurre le emissioni di gas serra entro il 2015.

Ora, se pensiamo ai combustibili utilizzati e ai sistemi installati dovremmo avere chiare le seguenti informazioni: oltre il 70% dei sistemi utilizzati per il riscaldamento, tra stufe tradizionali a legna e camini hanno una bassissima efficienza, oltre che essere le sorgenti inquinanti per l’uomo con alti livelli di monossido di carbonio e composti organici volatili.

Vengono infatti oggi sostituiti da stufe a legna o pellet ad alta efficienza, metano e GPL. Il riscaldamento domestico, inoltre, produce inquinanti che si liberano nelle città a livello del suolo e quindi dovremmo imparare a riconoscere quali sono i combustibili che limitano questi danni.

Da ciò deriva la necessità di avere a disposizione una completa panoramica di come si può agire, iniziando da una chiarezza legislativa che ad oggi non è sufficiente. Tra le biomasse il pellet è una delle più utilizzate: gli scarti della lavorazione del legno hanno emissioni di CO2 quasi nulle e bruciano completamente con ceneri residue minime, anche se viene dichiarato che attualmente la capacità tecnologica di trasformare le biomasse in calore, energia elettrica e biocombustibili sembra non sia in grado di ottenere rendimenti elevati, necessitando inoltre di sussidi alla ricerca.

Ora i prezzi dei combustibili. Osserviamo le informazioni che il Centro tutela consumatori ha pubblicato:

Gasolio – 1,275 € con valore energetico pari a 10 kWh
Gas metano – 0,823 €/m³ con valore energetico pari a 9,8 kWh
Pellets – 0,252 €/kg con valore energetico pari a 4,8 kWh
Legna spezzata mista – 0,151 €/kg con valore energetico pari a 4,3 kWh
Teleriscaldamento – (incl. eventuale tassa fissa annuale) 0,092 €/kWh con valore energetico pari a 1 kWh

I prezzi, con riferimento all’1 ottobre 2011, hanno assunto come riferimento il consumo medio annuo (15.000 kWh, pari a ca. 1500 litri di gasolio) di una famiglia che vive in un edificio della categoria termica classe C. Il confronto ha diviso i prezzi unitari per la resa energetica e si è aggiunto in seguito il costo per kilowattora. Per comparare tra loro i diversi combustibili si è provveduto a dividere i rispettivi prezzi unitari (ad es. 1,275/l per il gasolio) per la resa energetica (ad es. 1 litro di gasolio = 10 kWh). In questo modo si è ottenuto il costo per kilowattora (kWh) di ciascun combustibile.

Facciamo un esempio: un litro di gasolio costa 1, 275 € e vale 10 kWh, il che significa che il prezzo del kWh sarà di € 0,128. Ora dalla tabella risulta che il combustibile più conveniente sia la legna spezzata mista, che per kWh costerebbe 0,035 €. Ma prima di decidere quale combustibile utilizzare e quale sistema installare nelle proprie case per il riscaldamento, è utile quindi fare un confronto tra costo di acquisto, spese sostenute per il tipo di combustibile e i costi relativi alla manutenzione.

Approfondiamo quindi. Sempre il Centro Tutela Consumatori ha calcolato nel 2009 il costo per il riscaldamento di diversi fonti energetiche. In un edificio con fabbisogno annuo di 15.000 kWh, classe C, classificazione Casa Clima, che necessita di una caldaia da 15 kW, sono stati considerati i costi di installazione, manutenzione e acquisto del combustibile per venti anni.

Ecco i risultati:
I più cari sono risultati i sistemi a gasolio e GPL, oltre i 70.000 €, il gasolio oltre i 70.000 €. Tra quelli meno cari troviamo pellets 36.000 € circa, legna 29.000 € circa, teleriscaldamento 33.000 €. Andiamo ancora più a fondo. Parliamo di consumi annui, che è quello che interessa alle nostre tasche.

Pensiamo di dover riscaldare un appartamento di circa 100 mq. 180 giorni all’anno con un bisogno di 10.000 kCal/h, prendiamo i prezzi pubblicati sopra e calcoliamo facendo un solo confronto e arrotondando:

Gasolio: 180 giorni x 24 ore x 10.000 kCal x € 0,128 : 1000 = 5.529 €
Pellets: 180 giorni x 24 ore x 10.000 kCal x € 0,053 : 1000 = 2.289 €

Per ultimo parliamo di emissioni inquinanti nell’aria degli apparecchi:

Dai dati possiamo immediatamente vedere che il costo dell’energia da biomassa è inferiore a quello dei combustibili fossili, e questi ultimi, oltre ad essere sempre più costosi, mettono in circolo nuovo CO2 (anidride carbonica). Si nota invece immediatamente che il costo dell’energia da biomassa vegetale risulta, in tutti i casi, nettamente inferiore. Quest’ultima rappresenta un fonte energetica rinnovabile che non incrementa l’effetto serra.

I camini, le stufe a legna tradizionali, le stufe a pellets emettono grandi quantità di monossido di carbonio, polveri sottili, ossidi di azoto e composti organici volatili, ma CO2 pari a zero. Il metano, il gasolio e il GPL invece hanno bassi livelli di monossido di carbonio, tossico e mortale, ma livelli medi di emissione di CO2.

Il risultato è che il monossido di carbonio si forma bruciando qualsiasi combustibile, ma che tende a diminuire quando aumenta il rendimento termico e a scomparire quando la combustione è completa. La scelta in questo caso si direzionerebbe verso stufe e caldaia con tecnologia post- combustione, che consiste nel bruciare il CO presente nei fumi.

Ultimo ma non meno importante le biomasse sono energia pulita, e il loro utilizzo implementa la sostenibilità ambientale: è pur vero infatti che la loro lavorazione ha un peso importante in termine di emissioni ma se ragioniamo a 360 gradi le opere di riforestazione che destinano aree non utilizzabili altrimenti alla coltivazione di biomasse, consentono il recupero di aree verdi e di terreni altrimenti dimenticati, oltre al fatto di rinfoltire quel polmone verde che ci permette di vivere degnamente.

Steve Jobs lascia..

e purtroppo quel giorno è arrivato

Letter from Steve Jobs
To the Apple Board of Directors and the Apple Community:

I have always said if there ever came a day when I could no longer meet my duties and expectations as Apple’s CEO, I would be the first to let you know. Unfortunately, that day has come.

I hereby resign as CEO of Apple. I would like to serve, if the Board sees fit, as Chairman of the Board, director and Apple employee.

As far as my successor goes, I strongly recommend that we execute our succession plan and name Tim Cook as CEO of Apple.

I believe Apple’s brightest and most innovative days are ahead of it. And I look forward to watching and contributing to its success in a new role.

I have made some of the best friends of my life at Apple, and I thank you all for the many years of being able to work alongside you.

Traduzione:

Al consiglio di amministrazione di Apple e alla Comunità di Apple:

Ho sempre detto che se mai fosse venuto un giorno in cui non riuscivo più ad assolvere ai miei doveri e aspettative come CEO di Apple, sarei stato il primo a farvelo sapere. Purtroppo, quel giorno è arrivato.

Con la presente rassegno le dimissioni da amministratore delegato di Apple. Vorrei servire, se il Consiglio lo ritiene opportuno, come Presidente, membro del Consiglio e dipendente Apple.

Per quanto riguarda il mio successore, vi raccomando vivamente di eseguire il nostro piano di successione e nominare Tim Cook come CEO di Apple.

Credo che i più brillanti e innovativi giorni di Apple siano davanti a noi ed io guardo avanti per contribuire al successo in una nuovo ruolo.

Ho incontrato alcuni dei migliori amici della mia vita ad Apple, e vi ringrazio per i molti anni in cui ho potuto lavorare al vostro fianco.

La Boiron minaccia querela contro Blog(0)

Dal sito di Blogzero.it:

Sembra una battuta ma è così.
Dopo la pubblicazione dei primi due articoli sull’omeopatia il colosso francese Boiron ha inviato al mio provider una lettera di diffida perchè, a sentir loro, quei post erano “diffamatori” nei confronti dell’omeopatia e della loro società.

via: http://www.blogzero.it/2011/08/02/boiron-omeopatia-querela-denuncia-blog/

Classifica delle auto che consumano meno e con basse emissioni

E’ stata pubblicata la Guida al risparmio di carburante e alle emissioni di anidride carbonica delle automobili a cura dei Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture e Trasporti. In sostanza, sono elencati i modelli di automobili che aiutano sia a ridurre le emissioni di CO2 sia a risparmiare carburanti.

Vincono la sfida, tra i modelli a benzina le ibride Lexus CT, Toyota AURIS HSD 1.8 e Toyota PRIUS 1.8; per le diesel si piazzano nei primi tre posti la Volkswagen POLO 1,2, la Smart FORTWO cdi e Seat IBIZA ST 1,2.

Benzina

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Gasolio

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GPL-BENZINA

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METANO – BENZINA

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Elettrica

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Apre nuovo Apple Store a Rozzano (MI)

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Sabato 2 luglio, alle ore 10, presso il centro commerciale Fiordaliso di Rozzano (Mi), è stato inaugurato il quinto Apple Store in Italia che segue quelli di Roma, Centro commerciale RomaEst; Bergamo, Centro commerciale Oriocenter; Torino, Centro commerciale Le Gru.
Si tratta inoltre del secondo Apple Store presente nell’hinterland del capoluogo lombardo dopo quello di Carugate, Centro commerciale Carosello.

Questi gli orari d’apertura: lun – ven: 09:00 – 22:00 sab: 08:30 – 21:00 dom: Chiuso

L’Apple Store Fiordaliso è presso l’omonimo Centro Commerciale Fiordaliso di Via Curiel, 25, Rozzano (MI)

Nei prossimi mesi sono previste nuove aperture precisamente a Napoli, Firenze, Bologna e Catania.

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