Adobe Creative Suite 2 Download Gratis

Da qualche giorno è disponibile sul sito ufficiale di Adobe, il download gratis di molti programmi appartenenti alla Creative Suite 2. Tra questi ricordiamo:

Creative Suite 2, Acrobat 3D 1.0 for Windows, Acrobat Standard 7.0, Acrobat Pro 8.0, Audition 3.0, GoLive CS2, Illustrator CS2, InCopy CS2, InDesign CS2, Photoshop CS2, Photoshop Elements 4.0/5.0, Adobe Premiere Pro 2.0.

Disponibili per Windows e per Mac. Tutti i pacchetti sono scaricabili dall’area download di Adobe.

Al fianco di ogni software c’è anche il numero seriale che vi ricordo di segnarvi da parte, quando installerete il software vi verrà chiesto di inserirlo.

301 Redirect – Come creare un redirect di un sito

301 Redirect

Redirect 301 è il più efficiente metodo per il reindirizzamento pagina web. Non è così difficile da attuare e dovrebbe preservare il posizionamento nei motori di ricerca per quella determinata pagina. Se è necessario cambiare i nomi di file o muovere delle pagine, è l’opzione più sicura. Il codice “301” è interpretato come “spostato permanentemente”.

Qui di seguito ci sono un po’ di metodi per implementare il reindirizzamento URL:

IIS Redirect

* In Gestione servizi Internet, fate clic destro sul file o sulla cartella da reindirizzare
* Seleziona il titolo “un reindirizzamento a un URL”.
* Entrare nella pagina di reindirizzamento
* Check “L’URL sopra specificato” e “Reindirizzamento permanente per la risorsa”
* Clicca su ‘Applica’

ColdFusion Redirect
<.cfheader statuscode=”301″ statustext=”Moved permanently”>
<.cfheader name=”Location” value=”http://www.new-url.com”&gt;

PHP Redirect

<?
Header (“HTTP/1.1 301 Spostato in modo permanente”);
Header (“Location: http://www.new-url.com&#8221;);
?>

ASP Redirect
<%@ Language=VBScript %>
<% Response.Status=”301 Moved Permanently” Response.AddHeader “Location”,”http://www.new-url.com/&#8221; %>

ASP .NET Redirect

<script runat=”server”>
void Page_Load private (object sender, System.EventArgs e)
{
Response.Status = “301 Spostato in modo permanente”;
Response.AddHeader (“Location”, “http://www.new-url.com&#8221;);
}
</ Script>

JSP (Java) Redirect
<% response.setStatus(301); response.setHeader( “Location”, “http://www.new-url.com/&#8221; ); response.setHeader( “Connection”, “close” ); %>

CGI PERL Redirect
$q = new CGI;
print $q->redirect(“http://www.new-url.com/&#8221;);

Redirect vecchio dominio al nuovo dominio (redirect htaccess)

Creare un file. Htaccess con il seguente codice, in modo che tutte le directory e le pagine del tuo vecchio dominio avranno correttamente reindirizzato al nuovo dominio.
Il file. Htaccess deve essere posizionato nella directory root del vostro vecchio sito (cioè la stessa directory in cui è posizionato il file di indice)

Opzioni + FollowSymLinks
RewriteEngine On
RewriteRule (.*) http://www.newdomain.com/ $ 1 [R = 301, L]

Sostituire http://www.newdomain.com nel codice precedente con il tuo nome di dominio effettivo.

Oltre al reindirizzamento vorrei suggerire di contattare ogni sito backlinking a modificare il loro backlink per puntare al nuovo sito.

Nota * Il metodo .htaccess di reindirizzamento funziona solo sui server Linux Apache che deve avere il mod-rewrite modulati abilitato.

Redirect a www (htaccess redirect)

Creare un file. Htaccess con il seguente codice, dovrà far sì che tutte le richieste in arrivo per domain.com inoltre automaticamente al http://www.domain.com
Il file. Htaccess deve essere posizionato nella directory root del vostro vecchio sito (cioè la stessa directory in cui è posizionato il file di indice)

Opzioni + FollowSymLinks
RewriteEngine On
RewriteCond% {HTTP_HOST} ^ domain.com [CN]
^(.*)$ RewriteRule http://www.domain.com/ $ 1 [r = 301, nt]

Sostituire domain.com e http://www.newdomain.com con il tuo nome di dominio effettivo.

Nota * Il metodo .htaccess di reindirizzamento funziona solo sui server Linux Apache che deve avere il mod-rewrite modulati abilitato.

Quali files usa Outlook?

Quello che segue è un approfondimento dedicato, più che altro, ad utenti esperti o a chi è interessato a fare un backup “manuale” dei dati e delle configurazioni di Outlook, ma può essere interessante anche come approfondimento generale su Outlook per tutti gli altri utenti (o curiosi dell’argomento).

Nel seguito proveremo quindi ad elencare tutti i files (o almeno i principali) che Outlook utilizza o gestisce, considerando però che la maggior parte dei dati dell’utente è contenuta all’interno di un unico tipo di file: il file delle cartelle personali, con estensione “.PST” (unica eccezione: quando si usa un account di Exchange, in cui il file PST è sostituito da un file con estensione “.OST”). In questo tipo di file (PST) sono memorizzati i messaggi di posta, i Contatti, il Calendario, le attività e le note. Tutto il resto (indicato nel seguito) è invece parte di configurazione (come ad esempio i profili di Outlook e la configurazione degli account) o del supporto applicativo (cache di varia natura, personalizzazioni di interfaccia, modelli, firme, ecc.).

Consideriamo due casi specifici:

perché i diversi sistemi operativi fanno uso di strutture ed organizzazioni del file-system differenti tra loro.

 

 

Outlook usato con Windows XP o Windows 2000

Per individuare i singoli files si possono utilizzare i comandi di ricerca di Windows, ricordando di attivare l’opzione per la ricerca nelle cartelle nascoste e di sistema.
I principali files come .PST, .OST, .PAB, .OAB ed EXTEND.DAT si trovano per default in:

C:\Documents and Settings\[NomeUtente]\Local Settings\Application Data\Microsoft\Outlook\

Alcuni di questi files possono essere spostati altrove (applicando le debite configurazioni), come ad esempio i files PST; per altri la posizione non si può cambiare, e tra questi rientrano il file “EXTEND.DAT” ed i files di cartelle personali per Hotmail, account di tipo IMAP e del Connettore MSN.
Tutti gli altri files di configurazione sono memorizzati in:

C:\Documents and Settings\[NomeUtente]\Application Data\Microsoft\Outlook\

e non possono essere spostati altrove.

Suggerimento: si può accedere velocemente a queste directory applicative usando una variabile d’ambiente che si può utilizzare in tutti quei contesti dinamici come ad esempio procedure VBA o script, oppure più semplicemente da Windows Explorer:

%USERPROFILE%\Local Settings\Application Data\Microsoft\Outlook
e
%USERPROFILE%\Application Data\Microsoft\Outlook

Grazie all’uso di queste variabili di ambiente si può omettere l’indicazione del disco (“C:”, “D:”, ecc.) e la cartella del profilo di Windows (indicata più sopra come “\[NomeUtente]\”, e risulta quindi più semplice da gestire e funzionante anche in casi di installazione particolarmente personalizzata.

Segue una tabella riepilogativa dei tipi di files e relative posizioni:

Tipo di file Nome o estensione Legato
al profilo
di Outlook
Percorso
Cartelle personali *.PST \Local Settings\Application Data\Microsoft\Outlook\
(questo è il default, ma i files possono essere posizionati altrove)
Cache e Cartelle Fuori Rete usate con Exchange Server, con il Connettore MSN e con MOOL *.OST \Local Settings\Application Data\Microsoft\Outlook\
Cache per il suggerimento dei nomi e degli indirizzi *.NK2 \Application Data\Microsoft\Outlook\
Settaggi personalizzati per la stampa OutlPrnt \Application Data\Microsoft\Outlook\
Settaggi personalizzati per le barre degli strumenti Outcmd.dat \Application Data\Microsoft\Outlook\
Visualizzazioni personalizzate delle cartelle di sistema Views.dat \Application Data\Microsoft\Outlook\
Programmi e macro VBA VbaProject.otm \Application Data\Microsoft\Outlook\
Personalizzazioni della barra di navigazione *.XML \Application Data\Microsoft\Outlook\
Settaggi per gruppi di invio/ricezione *.SRS \Application Data\Microsoft\Outlook\
Firme *.RTF,
*.HTM,
*.TXT
\Application Data\Microsoft\Signatures\
oppure
\Application Data\Microsoft\Firme Elettroniche\
(a seconda della versione di Outlook)
Elementi decorativi *.HTM \Application Data\Microsoft\Stationery\
oppure
\Application Data\Microsoft\Elementi decorativi\
(a seconda della versione di Outlook)
Modelli *.OFT \Application Data\Microsoft\Templates\
oppure
\Application Data\Microsoft\Modelli\
(a seconda della versione di Outlook)
Dizionari *.DIC \Application Data\Microsoft\Proof\
oppure
\Application Data\Microsoft\Strumenti di correzione\
(a seconda della versione di Outlook)
Elenco dei mittenti bloccati o attendibili (salvati come messaggi nascosti, all’interno della mailbox)
Componenti aggiuntivi installati Extend.dat \Local Settings\Application Data\Microsoft\Outlook
(questo file viene rigenerato automaticamente da Outlook)
Feed RSS (solo Outlook 2007) *.sharing.xml.obi \Local Settings\Application Data\Microsoft\Outlook

 

Outlook usato con Windows Vista o Windows 7

Per individuare i singoli files si possono utilizzare i comandi di ricerca di Windows, ricordando di attivare l’opzione per la ricerca nelle cartelle nascoste e di sistema.
In Windows Vista e 7 la cartella Documents and Settings è stata sostituita la cartella Users. Di conseguenza i files .PST ed .OST sono memorizzati per default in:

C:\Users\[NomeUtente]\AppData\Local\Microsoft\Outlook\

I files PST relativi ad account POP3 e cartelle Fuori Rete di Exchange potrebbero essere spostati altrove, mentre quello indicato rimane il percorso usato per tutti gli altri account (IMAP, Hotmail e Live Connector).
Tutti gli altri files di configurazione sono memorizzati in:

C:\Users\[NomeUtente]\AppData\Roaming\Microsoft\Outlook\

e non possono essere spostati altrove.

Suggerimento: si può accedere velocemente a queste directory applicative usando una variabile d’ambiente che si può utilizzare in tutti quei contesti dinamici come ad esempio procedure VBA o script, oppure più semplicemente dalla maschera di ricerca di Windows:

%USERPROFILE%\AppData\Roaming\Microsoft\Outlook
e
%USERPROFILE%\AppData\Local\Microsoft\Outlook

Grazie all’uso di queste variabili di ambiente si può omettere l’indicazione del disco (“C:”, “D:”, ecc.) e la cartella del profilo di Windows (indicata più sopra come “\[NomeUtente]\”, e risulta quindi più semplice da gestire e funzionante anche in casi di installazione particolarmente personalizzata.

Segue una tabella riepilogativa dei tipi di files e relative posizioni:

Tipo di file Nome o estensione Legato
al profilo
di Outlook
Percorso
Cartelle personali (incluse Liste Sharepoint) *.PST \AppData\Local\Microsoft\Outlook\
(questo è il default, ma i files possono essere posizionati altrove)
Cache e Cartelle Fuori Rete usate con Exchange Server, con il Connettore MSN e con MOOL *.OST \AppData\Local\Microsoft\Outlook\
Cache per il suggerimento dei nomi e degli indirizzi *.NK2 \AppData\Roaming\Microsoft\Outlook\
Settaggi personalizzati per la stampa OutlPrnt \AppData\Roaming\Microsoft\Outlook\
Settaggi personalizzati per le barre degli strumenti Outcmd.dat \AppData\Roaming\Microsoft\Outlook\
Visualizzazioni personalizzate delle cartelle di sistema Views.dat \AppData\Roaming\Microsoft\Outlook\
Programmi e macro VBA VbaProject.otm \AppData\Roaming\Microsoft\Outlook\
Personalizzazioni della barra di navigazione *.XML \AppData\Roaming\Microsoft\Outlook\
Settaggi per gruppi di invio/ricezione *.SRS \AppData\Roaming\Microsoft\Outlook\
Firme *.RTF,
*.HTM,
*.TXT
\AppData\Roaming\Microsoft\Signatures\
oppure
\AppData\Roaming\Microsoft\Firme Elettroniche\
(a seconda della versione di Outlook)
Elementi decorativi *.HTM \AppData\Roaming\Microsoft\Stationery\
oppure
\AppData\Roaming\Microsoft\Elementi decorativi\
(a seconda della versione di Outlook)
Modelli *.OFT \AppData\Roaming\Microsoft\Templates\
oppure
\AppData\Roaming\Microsoft\Modelli\
(a seconda della versione di Outlook)
Dizionari *.DIC \AppData\Roaming\Microsoft\Proof\
oppure
\AppData\Roaming\Microsoft\Strumenti di correzione\
(a seconda della versione di Outlook)
Elenco dei mittenti bloccati o attendibili (salvati come messaggi nascosti, all’interno della mailbox)
Componenti aggiuntivi installati Extend.dat \AppData\Local\Microsoft\Outlook
(questo file viene rigenerato automaticamente da Outlook)
Feed RSS (solo Outlook 2007) *.sharing.xml.obi \AppData\Local\Microsoft\Outlook

 

Altri Files

Questi sono ulteriori files che afferiscono ad Outlook:

  • “Outitems.log” – contiene riferimenti ad elementi di Outlook da inserire nel Diario
  • “Offitems.log” – contiene riferimenti ad elementi di Office da inserire nel Diario
  • “Frmcache.dat” – File di cache dei moduli di Outlook.

Nelle versioni più vecchie di Outlook era supportato anche un file per la memorizzazione dei Contatti con estensione “.PAB” (Personal Address Book),  ma a partire da Outlook 2007 tale tipo di file è deprecato.

Da citare infine che alcuni tipi di informazione NON sono contenuti in file bensì nel Registri di Windows. E’ il caso della configurazione degli account (tipo di account, password, indirizzi dei server di posta in entrata e uscita, ecc.) e dei profili di Outlook. Solo nelle versioni più vecchie (Outlook 97, 98 e 2000 in modalità “solo posta Internet”) è possibile esportare questi dati in un file per essere poi nuovamente importati. Questi files contengono le informazioni di configurazione tranne la password (per ovvi motivi di sicurezza).

 

Altri riferimenti

Per Outlook 2010 potrebbe essere di interesse anche questo articolo sulla posizione in cui sono memorizzate le informazioni dell’applicativo:

http://office.microsoft.com/it-it/outlook-help/where-does-microsoft-outlook-2010-save-my-information-and-configurations-HP010354943.aspx
“Percorso di memorizzazione delle informazione e delle impostazioni di Microsoft Outlook 2010”

 

Adobe loves Apple

weloveapple

Qualche settimana fa la Apple aveva criticato Adobe per aver da sempre prodotto un’applicazione, Flash, inadeguata per il tipo di tecnologia moderna dichiarando, di conseguenza, che non avrebbe utilizzato questi programmi nel suo iPhone o nel suo iPad, ma che, anzi, ne avrebbe creati di più adeguati. Questa mattina, su tutte le testate giornalistiche americane, Adobe ha risposto alle critiche con una scritta a caratteri cubitali: «We love Apple».

Google corre ai ripari con Buzz

Buzz

Dopo il putiferio sollevato per le presunte violazioni di privacy degli utenti Gmail in cui è stato attivato in automatico Google Buzz ora è comparsa una nuova opzione nelle impostazioni di Gmail per disattivare completamente il nuovo social network targato big G.

Io personalmente ho disattivato Buzz già dal primo giorno andando in basso vicino al piè di pagina sul link appena visibile.

DisattivaBuzz 

Uno di social network mi basta e avanza.

XP Mode su Windows 7 senza Hardware Virtualization

Riporto l’articolo originale di HowToGeek.

Una delle caratteristiche più interessanti in Windows 7 Professional è la funzione XP Mode, ma non tutte le macchine sono in grado di eseguirlo. Oggi vi mostriamo come utilizzare VMware per l’esecuzione in modalità XP su macchine senza hardware di virtualizzazione.

Come funziona?

Anche se il vostro computer non dispone di virtualizzazione dell’hardware, è comunque possibile installare XP Mode, ma semplicemente non può funzionare poiché non è possibile eseguire Virtual PC. Ecco VMware Player. Questo programma gratuito permette di creare e gestire macchine virtuali, anche se non si ha la virtualizzazione hardware. E, si può importare direttamente Mode XP in modo da poter utilizzare tale copia di XP gratuitamente. Ha alcune caratteristiche differenti, ma ne vale sicuramente la pena.

Nota: XP Mode non funziona nelle versioni Home di Windows 7 e avrete quindi bisogno di VMware Player 3.0

Getting Started

In primo luogo, scaricare e installare XP Mode (link qui sotto). Non c’è bisogno di scaricare Virtual PC visto che non funzionerà, quindi basta scaricare il Mode XP dal link sulla sinistra.

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Installare XP mode basta seguire le istruzioni di default, come al solito.

 

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Ora, scaricare e installare VMware Player. Il download è gratuito, ma richiede la registrazione.

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Vedrai alcune schermate durante l’installazione dei drivers, è sufficiente approvarle. Finito di installare VMware Player dovrai riavviare il pc.

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Aggiungere XP Mode a VMware Player

Ora che il computer è riavviato, eseguire VMware Player. Possiamo importare XP Mode facendo clic su File, quindi su "Importa fare clic su Windows XP in modalità VM".

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VMware Player avvierà l’importazione di XP Mode. Convertirà in XP mode in formato VMware e può richiedere un paio di minuti a seconda del vostro hardware, quindi abbiate pazienza.

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Quando l’importazione sarà conclusa, si dovrebbe vedere una nuova macchina virtuale in VMware Player chiamato XP Mode! Cliccate su "Play Virtual Machine" per l’esecuzione di XP.

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XP verrà eseguito attraverso il first-run setup.

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Mentre si carica, è possibile che venga richiesto di installare o aggiornare i VMware Tools. Ciò è necessario per integrare XP mode nel computer, quindi fare clic su Aggiorna o Installa Strumenti a seconda della situazione.

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Gli strumenti saranno automaticamente scaricati e installati, anche se potrebbe essere necessario approvare un prompt UAC.

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Ora si può procedere con l’installazione XP. Accettare il contratto di licenza,

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Scegli la tua localizzazione e le impostazioni della tastiera. Ti verranno richieste le varie impostazioni tipiche della prima installazione di Windows.

Se dovesse comparire la schermata per la ricerca dei driver fai pure Annulla, i VMware tools contengono tutto quello che serve

Dopo una breve attesa, si dovrebbe vedere il desktop XP in VMware Player!

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C’è un’ultima cosa che deve essere installato – VMware Tools.  Dovrebbe partire in automatico, in caso contrario, fare clic su Start, quindi su Risorse del computer, e infine fare doppio clic sul disco CD, che dovrebbe avere l’icona di VMware Tools.

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VMware è ora installato e siamo pronti per iniziare l’integrazione con Windows 7.

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Integrare XP Mode in VMware Player e Windows 7

Il vero vantaggio di default di XP in modalità Windows 7 è che i programmi di Office XP sono completamente integrate con i loro omologhi di Windows 7. È possibile eseguirli senza soluzione di continuità con altri programmi, copiare tra di loro, e anche di aprire e salvare i file nelle stesse cartelle.

Impostarlo in VMware. Copia e incolla da Windows 7 per XP mode in VMware è attivata per default. Per utilizzare i programmi di XP in modo trasparente con Windows 7, fare clic su VM sulla parte superiore della finestra di VMware, e cliccare su "Enter Unity".

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È possibile accedere facilmente a qualsiasi programma o file in modalità XP tramite un’apposito XP Mode Start Menu. Quando si passa sopra al pulsante Start di Windows 7, un nuovo pulsante chiamato "Windows XP Mode" sarà sopra di esso. Clicca lì per accedere al menu start completo di XP Mode direttamente da Windows 7.

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Ecco una finestra di IE 6 da XP in esecuzione side-by-side con IE 8 in Windows 7, grazie a VMware Player!

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Per impostazione predefinita, le finestre virtuali avranno il logo VMware sul loro bordo.

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Per rimuovere questo logo, fare clic su VM nella finestra di VMware Player, quindi impostazioni. Fare clic sulla scheda Opzioni, e scegliete l’unità a sinistra. Ora deselezionate le caselle che dicono: "Show Borders” e "Show badges”.

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È anche possibile utilizzare i dispositivi rimovibili, come unità flash, in XP Mode. Ogni volta che si collega un nuovo dispositivo al computer, VMware ti ricorderà che è possibile aggiungerlo a XP Mode.

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Basta fare clic su VM, quindi dispositivi rimovibili. Selezionare il nome del dispositivo, e fare clic su Connetti.

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Salvare i file in XP Mode nella cartella Documenti di Windows 7

Per default, i file creati in XP Mode verranno salvati all’interno della macchina virtuale. E ‘più conveniente se sono salvati direttamente nella cartella Documenti di Windows 7, quindi cerchiamo di cambiare questa impostazione. Fare clic su VM, quindi Impostazioni. Fare clic su Options e quindi scegliere Shared Folders a sinistra. Ora cliccate su “Always enabled” e selezionate la casella "Map as a network drive in Windows guest".

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Ora, fare clic su Aggiungi nella parte inferiore della finestra. Questo ci permetterà di aggiungere una cartella condivisa.

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Aggiungiamo la cartella Documenti di Windows 7. Fare clic su Sfoglia e quindi selezionare la cartella Documenti. Fare clic su Ok, e quindi fare clic su Avanti.

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Assicurarsi che sia selezionata la casella che dice “Enable this share” e quindi fare clic su Fine. È ora possibile chiudere la finestra delle impostazioni.

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Torna in XP Mode, fare clic su Start, quindi fare clic destro sulla cartella Documenti, e scegliere Proprietà.

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Fare clic su Sposta per trovare la nuova cartella Documenti.

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Trovare la cartella che abbiamo appena condiviso da Windows 7 facendo clic su Risorse del computer, quindi l’unità che dice "Cartelle condivise su ‘vmware-host’" o qualcosa di simile. Ora selezionate la cartella che abbiamo condiviso, Documenti, e fare clic su OK.

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Fare clic su OK nella finestra delle proprietà principali. Ti verrà chiesto di copiare tutti i documenti dalla vecchia cartella documenti alla nuova, conferma pure per assicurarsi di avere tutti i documenti in Windows 7.

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Ora, ogni volta che vai a salvare un file in XP, si salverà automaticamente nella cartella Documenti in Windows 7. È possibile ripetere la stessa procedura per ogni cartella che si desidera, come ad esempio la cartella Immagini e la cartella Musica.

Conclusione

Questo è tutto … ora avete la vostra installazione XP completa in esecuzione sul vostro computer senza la virtualizzazione hardware. Quasi tutte le caratteristiche ci sono, l’unica cosa che ti manca è l’integrazione del menu di avvio, ma i menu VMware sopperiscono egregiamente.

Links

Download Windows XP Mode

Download VMware Player 3

Download Securable per testare se la tua macchina può far andare XP Mode.