Rugby for dummies


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Ovvero come capire qualcosa guardando le partite di Rugby. Stasera ho visto la seconda partita dell’Italia del campionato 6 Nazioni e giustamente mi sono chiesto come si fa a capire qualcosa di tutto quello che succede.

Allora mi sono informato in rete e qui di seguito cerco di riportare la mia ricerca tra testi e video. Per i numerosi video ho scelto quelli di Marco Paolini che spiega per bene (come di solito fa) e alla portata di tutti.

Innanzitutto per giocare a rugby la palla deve avere forma ovale, composta di quattro pannelli e di cuoio o materiale sintetico simile al cuoio. La durata di una partita è 80 minuti, divisi in due tempi da 40 minuti ciascuno. Il recupero dura fino al termine dell’azione corrente. La durata dell’intervallo non può superare i 10 minuti. Il tempo perduto deve essere recuperato nella frazione di gioco in cui è avvenuto. Ogni squadra può schierare da un minimo di 11 a un massimo di 15 giocatori.

IL CAMPO

Il rugby si gioca su un terreno rettangolare in cui si distinguono i seguenti elementi:

CAMPO DI GIOCO: area delimitata dalle linee di meta e di touche, le quali non fanno parte del campo di gioco.
AREA DI META: area delimitata dalla linea di meta, dalla linea di pallone morto e dalle linee di touche di meta. Essa include la linea di meta, ma non quelle di pallone morto e di touche di meta.
AREA DI GIOCO: area composta dal campo di gioco e dalle aree di meta. Le linee di touche, di touche di meta e di pallone morto non ne fanno parte.
AREA DEI 22: area delimitata dalla linea di meta e dalla linea dei 22 metri. Include quest’ultima ma non l’area di meta.
RECINTO DI GIOCO: comprende l’area di gioco e uno spazio intorno ad essa largo minimo 5 metri, laddove possibile, che viene identificato come area perimetrale.
Queste le dimensioni:

LUNGHEZZA AREA DI GIOCO: minimo 119 – massimo 144 metri.
LUNGHEZZA CAMPO DI GIOCO (da linea di meta a linea di meta): massimo 100 metri.
LARGHEZZA: minimo 66 – massimo 70 metri.
Le linee:

LINEE DI META: due, sul limite anteriore dell’area di meta. Su di esse sono poste le porte a H. Tali linee sono considerate interne all’area di meta.
LINEE DEI 22 METRI: due, a 22 metri di distanza dalla linea di meta. Sono considerate interne all’area dei 22 metri.
LINEE DEI 10 METRI: due, tratteggiate, a 10 metri di distanza dalla linea di metà campo.
LINEA DI META’ CAMPO: una.
LINEE DEI 5 METRI: quattro, tratteggiate, due latitudinali e due longitudinali e servono a delimitare le zone di ripresa del gioco. Le prime sono poste di fronte alla linea di meta , le seconde di fronte alla linea di touch.
LINEE DEI 15 METRI: due, tratteggiate, longitudinali, poste di fronte alla linea di touche per delimitare la fine dell’allineamento della touche.
Le due porte a H sono poste al centro della linea di meta. La larghezza tra i due pali è 5,6 metri, l’altezza dal terreno alla traversa è 3 metri, i pali devono essere alti minimo 9,4 metri.

IL PLACCAGGIO

Si ha un placcaggio quando il giocatore portatore del pallone è messo a terra (cioè con almeno un ginocchio al suolo o seduto su altri giocatori a terra) e contemporaneamente tenuto a terra da un avversario.

Il placcatore deve immediatamente lasciare l’avversario, così da consentirgli di liberare o giocare il pallone, e rialzarsi. Egli può anche scegliere di allontanarsi dal pallone e dal placcato, rotolando via, senza ostacolare l’avversario, prima di rimettersi in piedi.

Il placcato, una volta terra, deve immediatamente passare, lasciare, posizionare o spingere sul terreno (non in avanti) il pallone, al fine di renderlo disponibile e far continuare il gioco. Una volta fatto ciò, il placcato si deve rialzare.

Nessun giocatore che è a terra dopo un placcaggio può placcare o contendere il pallone a un giocatore in piedi.

LA TOUCHE

Dopo che il pallone è uscito dalla linea di touche, deve essere rimesso in gioco da un giocatore (LANCIATORE) che abbia i piedi fuori del campo di gioco. Egli non deve fare un passo nel campo di gioco quando lancia il pallone. Il pallone deve essere lanciato diritto in modo che percorra almeno 5 metri lungo la linea di rimessa in gioco prima di toccare il terreno, di toccare o di essere toccato da un giocatore.

I giocatori che si dispongono allineati nello spazio tra la linea dei 5 metri e quella dei 15 sono i RICEVITORI.

Ha diritto al lancio la squadra che non ha fatto uscire il pallone in touche.

Se il pallone è fatto uscire in touche usufruendo di un calcio di punizione, la squadra che lo ha battuto mantiene il diritto al lancio nella successiva touche,

La rimessa in gioco è sul punto di uscita del pallone, nell’eventualità di un calcio effettuato dalla propria area dei 22 metri o area di meta, o sulla perpendicolare del punto del calcio negli altri casi.

Se il pallone tocca terra prima di uscire in touche, il punto della rimessa in gioco sarà il punto di uscita del pallone.

LA MISCHIA

La mischia è una fase di ripresa del gioco a seguito di un’interruzione, decretata dall’arbitro, per un’infrazione di lieve entità o per tutte quelle situazioni che richiedono l’interruzione del gioco e non sono regolate da nessuna norma. Consiste in un tentativo di conquista lecita del pallone da parte delle due squadre

Una mischia non si può svolgere in area di meta e termina:

quando il pallone esce dalla mischia in qualsiasi direzione tranne che dal tunnel
quando l’ultimo giocatore ha il pallone tra i suoi piedi, si slega e lo raccoglie
quando il pallone in una mischia è sopra oppure oltre la linea di meta.

Una mischia deve essere formata permanentemente da 8 giocatori, in posizione prefissata e invariabile, legati tra di loro, avendo cura che le loro spalle, in posizione flessa, non siano più basse del bacino. Il solo giocatore numero 8 può legarsi in due posizione, o tra le due seconde linee o tra una seconda linea e un flanker. I giocatori della prima linea devono incastrarsi con le loro teste con quelle dei giocatori di prima linea avversaria. La testa non deve essere a contatto con quella di un compagno.

Una volta che è avvenuto il contatto tra le prime linee – azione questa che va eseguita secondo precisi tempi scanditi dall’arbitro – il pallone dovrà essere introdotto senza ritardo nello spazio formatosi tra le due prime linee (TUNNEL) dal mediano di mischia, che deve tenere il pallone per le punte e parallelo al terreno. Con il rilascio del pallone dalle mani del mediano di mischia ha inizio la medesima e ogni giocatore del pacchetto di mischia può cominciare la sua azione di spinta.

Per "tallonare" e far uscire il pallone dietro la mischia si possono usare solo piedi e spinta. Nessun giocatore si può staccare dalla mischia finché il pallone non ne sia uscito, ad eccezione del numero 8.

Il mediano di mischia deve rimanere sul lato dell’introduzione, mantenendosi al di qua della sua linea di fuorigioco che passa per il pallone. Tale linea immaginaria è quindi variabile secondo la posizione del pallone all’interno della mischia. I giocatori non partecipanti alla mischia hanno, invece, la loro linea di fuorigioco che passa per i piedi dell’ultimo giocatore di mischia della propria squadra.

Quando una mischia ruota, con il suo asse mediano, più di 90°, l’arbitro ordina l’interruzione del gioco e una nuova mischia sarà formata sul punto dell’interruzione. Il possesso palla è invertito.

IL CALCIO

Il calcio di invio viene battuto, il primo da una squadra e il secondo dall’altra in base a quanto stabilito dal sorteggio, all’inizio di ciascuno dei due tempi di gioco e consiste in un drop a metà della linea di metà campo.

Il calcio di ripresa del gioco (o di rinvio) si effettua per riprendere il gioco dopo che un attaccante ha portato o fatto arrivare il pallone nell’area di meta senza commettere infrazioni, e là il difensore ha annullato oppure il pallone è andato in touche di meta o su oppure oltre la linea di pallone morto. Consiste in un drop su o dietro la linea dei 22 metri, in qualunque punto lungo di essa.

I calci di punizione e quelli liberi devono essere calciati sul punto assegnato dall’arbitro, o dietro ad esso, lungo una linea perpendicolare alla linea di meta, passante per il punto assegnato.

Se il fallo è stato commesso in area di meta, il punto del calcio è a 5 metri dalla linea di meta, in campo di gioco.

Una squadra può richiedere una mischia al posto del calcio, sempre però sul punto assegnato.

Al momento del calcio tutti i compagni di squadra, escluso l’eventuale piazzatore, devono trovarsi dietro al pallone. Il calciatore ha un minuto di tempo per calciare e una volta dichiarata o palesemente manifestata la sua intenzione di calciare in porta non può modificarla. Ogni infrazione degli attaccanti sarà punita con una mischia a favore dell’avversario, ogni infrazione dei difensori con l’avanzamento di 10 metri del punto di battuta del calcio di punizione.

Un calcio può essere giocato rapidamente, senza attendere che tutti i compagni siano dietro al pallone. Coloro che rimangono davanti, sono in fuorigioco, ma non saranno sanzionati se continueranno la loro corsa fino a rimettersi in gioco o fino a quando un compagno, partito da posizione regolare, non li abbia raggiunti e quindi rimessi in gioco. Nessuna azione dell’avversario li rimette in gioco.

Il calcio è ostacolabile dai difensori, che però devono partire da 10 metri di distanza.

LA MAUL

Un maul si costituisce allorquando un giocatore, portatore del pallone, è in piedi a
contatto con un avversario e sostenuto (legato) da un compagno.
Nel suddetto istante si creano due linee di fuori-gioco, una per squadra, passanti per i
piedi dell’ultimo giocatore in maul delle due squadre.
· Non si ha maul in area di meta.
· Sono considerati partecipanti solo i giocatori legati o inglobati nel maul (legato
significa con almeno un braccio).
· Solo il giocatore con il pallone può cadere o andare a terra per poi mettere
immediatamente a disposizione il pallone.
· Tutti gli altri giocatori devono restare in piedi e non far alcunché per far crollare il
maul.
· Nessun giocatore deve saltare sul maul né cercare di strappare alcun giocatore dal maul.
· Nessuna finta è ammessa, per far credere che il pallone sia uscito dal maul, quando ancora esso vi si trovi.
· Nessun giocatore, non partecipante al maul, deve “trattenersi” nello spazio compreso tra le due linee di fuori-gioco. Da questa posizione deve tornare dietro la propria linea di fuori-gioco, per aggiungersi al maul o per giocare.
· Il maul termina quando il pallone è passato fuori del maul o quando il portatore del pallone ne esce.
· Il maul termina quando crolla o quando rimane fermo per più di 5 secondi.
· E’ considerato avanzamento del maul solo il movimento verso la linea di meta avversaria. Gli spostamenti laterali non sono considerati avanzamento.

Ci sarebbero molte altre cose da sapere e capire, ma direi che già così riuscirò a capire meglio le prossime partite dell’Italia.

ASSEGNAZIONE DEL PUNTEGGIO

META: 5 punti – è valida solo se la palla viene schiacciata a terra nell’area di meta della squadra avversaria. Il giocatore deve esercitare una pressione sulla palla con le braccia o la parte anteriore del tronco dal collo alla cintola (questo è un TOCCATO a terra e vale una meta; se un difensore tocca a terra si dice ANNULLATO). Non vale farla cadere sul terreno.
TRASFORMAZIONE: 2 punti – si calcia subito dopo la meta, perpendicolarmente al punto in cui la palla è stata schiacciata a terra. La palla deve passare in mezzo ai pali, sopra la traversa.
META DI PUNIZIONE: 5 punti – viene assegnata, su decisione dell’arbitro, se la squadra che è in difesa commette un fallo senza il quale la meta sarebbe stata evidentemente segnata.
PUNIZIONE: 3 punti – calcio da fermo assegnato dopo un fallo grave. La palla deve passare in mezzo ai pali, sopra la traversa.
DROP: 3 punti – calcio di rimbalzo durante l’azione. Un giocatore, da qualsiasi posizione del campo, tira il pallone dopo averlo fatto rimbalzare, centrando i pali avversari.
PORTA TECNICA: 3 punti – può essere assegnata dall’arbitro se il difensore tocca fallosamente il pallone impedendo una probabile segnatura.

Ecco infine un video di Mauro Bergamasco (flanker della nazionale rugby) che spiega il placcaggio:

 

Per tutti i termini sconosciuti, vi rimando alla terminologia tecnica del rugby su wikipedia

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