[SHELLA] Goodbye Bruce, goodbye Teddy!


Continua il racconto di Carlo da travelblogs.it

Ayutthaya [Thailand] | 2009-10-06

 

Shella

Prima di raccontarvi di questa piccola cittadella a nord di Bangkok devo aggiornare l’esperienza passata ad Ayudhya.

Boat in AyuthiaAd Ayudhya ho partecipato ad una sorta di giro in barca ed ho così avuto la possibilità di circumnavigare la vecchia capitale thailandese visitando diversi templi buddhisti. Devo ammettere che dopo un po’ queste rovine annoiano, specie se in condizioni completamente ristrutturare tanto da sembrare quasi finte. La cosa più bella di questa mia gitarella è stata la possibilità di conoscere altre persone quali le due olandesi Janine e Sasha, Angy l’australiana  ed il professor Nicolàs, un francese sulla sessantina che ha insegnato in Giappone filosofia ottenendo una cattedra universitaria a Kyoto. Ma voi lo sapevate che in Giappone tempo fa la prima lingua studiata a scuola era il tedesco? Gli interessi economico politici delle guerre fanno venire i brividi se contemplati dietro le quinte…

NoemA parte questa parentesi le due olandesi e l’australiana hanno dato un senso a queste serate altrimenti noiose. Ad Ayudhya non c’è veramente nulla da fare la sera e per grazia divina ci siamo ritrovati ad un tavolo ad ascoltare un thailandese di 56 anni che con enorme stile cantava unplugged le più belle canzoni della storia della musica. Non mi aspettavo una voce così profonda da un personaggio del genere: geniale! Da Bob Dylan ad Eric Clapton… sempre sullo sbronzo andante ma con una precisione agghiacciante sia nel suonare lo strumento che nel cantare i pezzi. Questo thailandese risponde al nome di Noem ed ho avuto l’onore di berci una birra assieme in un secondo locale dove suonava assieme a giovani ragazzi della musica rock bellissima! Abbiamo parlato di tante cose tra cui l’argomento Birmania. Questo Paese, che oggi è il Myanmar, è sotto dittatura ed è tanto difficile entrare nel paese e poter godere delle sue meraviglie vergini. Se da una parte la dittatura rende impossibile poter permanere nel Paese più di 7/14 giorni dall’altra è attraente l’idea di entrare in contatto con un popolo che è sempre stato piegato dalla dittatura e che ha tanto da raccontare… anche se non racconterebbe mai nulla per paura di doverci rimettere la pelle. La natura della Birmania inoltre è incontaminata per via del pugno di ferro ed isole paradisiache sono mete ad oggi poco accessibili. Noem è triste nel raccontare che suonare in un paese del genere è impossibile e nei suoi occhi mi è sembrato di vedere qualche fantasma del passato che ha lasciato tracce anche in Thailandia.
BruceOltre alle discussioni serie e profonde con Noem però, tra diverse birre ed il tanto-molto-parecchio whisky&cola ho avuto il piacere di essere sbalordito dai racconti della new entry: Bruce. Bruce è stato raccattato da me e le due olandesi mentre bevevamo una birra e vedendolo solo al tavolo lo abbiamo invitato a fare due chiacchiere. Un personaggio assurdo!
Chi se lo aspettava che questo ragazzo dall’aspetto anonimo campasse in giro per il mondo facendo il giocoliere con le palle? E chi se lo aspettava che ….. girasse sempre… ed ovunque… da moltissimi anni… con un Teddy Bear! Un pupazzo, un orso.. ma non piccolo macché! Sarà almeno un metro di altezza! Ci ha raccontato che una volta mentre faceva uno spettacolo in strada a Londra qualcuno gliel’ha rubato e quando se n’è accorto…:”Oh fuck, where the fuck is Teddy!?” ha mollato tutto e l’ha cercato disperatamente fino a trovarlo galleggiare nel pericolosissimo Tamigi.. erano le 10 di sera di un novembre ed oltre ad essere un fiume pericoloso in se, il Tamigi è freddissimo in inverno.. la polizia lo voleva fermare ma si è tuffato lo stesso per salvarlo e ce l’ha fatta. Teddy gira tuttora con se nello zaino ma quando noleggia una macchina il posto accanto al pilota è riservato all’orso, con tanto di cintura.. e sembra che sia pure un Don Giovanni visto le ragazze che procura 😉
Volevo morire dal ridere, non ci credevo… ma poi me l’ha presentato!Teddy
Goodbye Bruce, goodbye Teddy!

P.s. Tra una birra ed un Whisky&Coca  ho assaggiato un lecca lecca al gusto sushi, quindi pesce che se vi dovesse capitare di provare… insomma… va bene essere curiosi ma faceva veramente cagare!

:-))

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