Nicolento….Rallentiamo?

Lettera aperta di una casalinga disperata all’IT Support

Pubblicato da: nicolento su: 10 gennaio 2012

usb cable

Riporto con enorme simpatia…

Dear IT Support,

Last year I upgraded from Boyfriend 5.0 to Husband 1.0 and noticed a slow down in the overall performance, particularly in the flower, gifts and jewellery applications that had operated flawlessly under boyfriend 5.0. In addition, Husband 1.0 un-installed many other valuable programs, such as Romance 9.5 and Personal Attention 6.5, but installed undesirable programs such… as Formula One 5.0, NBA 3.0 and World Cup 2.0. And now Conversation 8.0 no longer runs and House Cleaning 2.6 simply crashes the system. I’ve tried running Nagging 5.3 to fix these problems, but to no avail. What can I do?

Signed, Desperate Housewife

 

Dear Desperate Housewife,

First keep in mind: Boyfriend 5.0 is an entertainment package, while Husband 1.0 is an operating system. Try entering the command C:\ I THOUGHT YOU LOVED ME and download Tears 6.2 to install Guilt 3.0. If all works as designed, Husband 1.0 should then automatically run the applications Jewellery 2.0 and Flowers 3.5. But remember, overuse can cause Husband 1.0 to default to Grumpy Silence 2.5, Happy Hour 7.0 or Late Night Kebab 6.1. Late Night Kebab 6.1 is a very bad program that will create FartingLoudly.wav files. Whatever you do, DO NOT install Mother-in-Law 1.0 or reinstall another Boyfriend program. These are not supported applications and will crash Husband 1.0. In summary, Husband 1.0 is a great program, but it does have a limited memory and cannot learn new applications quickly. You might consider additional software to improve memory and performance. I personally recommend Hot Tasty Food 3.0 and Tongue Kisses 6.9.

Good Luck, IT Support

Mac vs Pc: tutta la verità

Pubblicato da: nicolento su: 5 gennaio 2012

MacVsPc

Riporto volentieri un bell’articolo apparso su ecoblog a memoria mia e dei visitatori del blog.

L’offerta di svariati impianti per il riscaldamento domestico, ampliatesi negli ultimi anni, ha reso la questione, per chi deve scegliere l’impianto da installare ed il combustibile da utilizzare, ingarbugliata. Una cosa è certa invece: trovare soluzioni efficaci a costi contenuti, parallelamente alla riduzione delle emissioni inquinanti.

Queste ultime sembrano aver invertito la rotta nel periodo successivo agli accordi di Kyoto:EurActiv afferma infatti che i Paesi firmatari del protocollo di Kyoto hanno prodotto il 7,5% di gas serra in meno nel periodo successivo all’accordo sino al 2010. Il problema delle emissioni inquinanti, concentrazioni di particolato e ozono, non è però terminato, lo ha dimostrato il Summit di Durban, conclusosi con un nuovo progetto, un nuovo trattato vincolante per ridurre le emissioni di gas serra entro il 2015.

Ora, se pensiamo ai combustibili utilizzati e ai sistemi installati dovremmo avere chiare le seguenti informazioni: oltre il 70% dei sistemi utilizzati per il riscaldamento, tra stufe tradizionali a legna e camini hanno una bassissima efficienza, oltre che essere le sorgenti inquinanti per l’uomo con alti livelli di monossido di carbonio e composti organici volatili.

Vengono infatti oggi sostituiti da stufe a legna o pellet ad alta efficienza, metano e GPL. Il riscaldamento domestico, inoltre, produce inquinanti che si liberano nelle città a livello del suolo e quindi dovremmo imparare a riconoscere quali sono i combustibili che limitano questi danni.

Da ciò deriva la necessità di avere a disposizione una completa panoramica di come si può agire, iniziando da una chiarezza legislativa che ad oggi non è sufficiente. Tra le biomasse il pellet è una delle più utilizzate: gli scarti della lavorazione del legno hanno emissioni di CO2 quasi nulle e bruciano completamente con ceneri residue minime, anche se viene dichiarato che attualmente la capacità tecnologica di trasformare le biomasse in calore, energia elettrica e biocombustibili sembra non sia in grado di ottenere rendimenti elevati, necessitando inoltre di sussidi alla ricerca.

Ora i prezzi dei combustibili. Osserviamo le informazioni che il Centro tutela consumatori ha pubblicato:

Gasolio – 1,275 € con valore energetico pari a 10 kWh
Gas metano – 0,823 €/m³ con valore energetico pari a 9,8 kWh
Pellets – 0,252 €/kg con valore energetico pari a 4,8 kWh
Legna spezzata mista – 0,151 €/kg con valore energetico pari a 4,3 kWh
Teleriscaldamento – (incl. eventuale tassa fissa annuale) 0,092 €/kWh con valore energetico pari a 1 kWh

I prezzi, con riferimento all’1 ottobre 2011, hanno assunto come riferimento il consumo medio annuo (15.000 kWh, pari a ca. 1500 litri di gasolio) di una famiglia che vive in un edificio della categoria termica classe C. Il confronto ha diviso i prezzi unitari per la resa energetica e si è aggiunto in seguito il costo per kilowattora. Per comparare tra loro i diversi combustibili si è provveduto a dividere i rispettivi prezzi unitari (ad es. 1,275/l per il gasolio) per la resa energetica (ad es. 1 litro di gasolio = 10 kWh). In questo modo si è ottenuto il costo per kilowattora (kWh) di ciascun combustibile.

Facciamo un esempio: un litro di gasolio costa 1, 275 € e vale 10 kWh, il che significa che il prezzo del kWh sarà di € 0,128. Ora dalla tabella risulta che il combustibile più conveniente sia la legna spezzata mista, che per kWh costerebbe 0,035 €. Ma prima di decidere quale combustibile utilizzare e quale sistema installare nelle proprie case per il riscaldamento, è utile quindi fare un confronto tra costo di acquisto, spese sostenute per il tipo di combustibile e i costi relativi alla manutenzione.

Approfondiamo quindi. Sempre il Centro Tutela Consumatori ha calcolato nel 2009 il costo per il riscaldamento di diversi fonti energetiche. In un edificio con fabbisogno annuo di 15.000 kWh, classe C, classificazione Casa Clima, che necessita di una caldaia da 15 kW, sono stati considerati i costi di installazione, manutenzione e acquisto del combustibile per venti anni.

Ecco i risultati:
I più cari sono risultati i sistemi a gasolio e GPL, oltre i 70.000 €, il gasolio oltre i 70.000 €. Tra quelli meno cari troviamo pellets 36.000 € circa, legna 29.000 € circa, teleriscaldamento 33.000 €. Andiamo ancora più a fondo. Parliamo di consumi annui, che è quello che interessa alle nostre tasche.

Pensiamo di dover riscaldare un appartamento di circa 100 mq. 180 giorni all’anno con un bisogno di 10.000 kCal/h, prendiamo i prezzi pubblicati sopra e calcoliamo facendo un solo confronto e arrotondando:

Gasolio: 180 giorni x 24 ore x 10.000 kCal x € 0,128 : 1000 = 5.529 €
Pellets: 180 giorni x 24 ore x 10.000 kCal x € 0,053 : 1000 = 2.289 €

Per ultimo parliamo di emissioni inquinanti nell’aria degli apparecchi:

Dai dati possiamo immediatamente vedere che il costo dell’energia da biomassa è inferiore a quello dei combustibili fossili, e questi ultimi, oltre ad essere sempre più costosi, mettono in circolo nuovo CO2 (anidride carbonica). Si nota invece immediatamente che il costo dell’energia da biomassa vegetale risulta, in tutti i casi, nettamente inferiore. Quest’ultima rappresenta un fonte energetica rinnovabile che non incrementa l’effetto serra.

I camini, le stufe a legna tradizionali, le stufe a pellets emettono grandi quantità di monossido di carbonio, polveri sottili, ossidi di azoto e composti organici volatili, ma CO2 pari a zero. Il metano, il gasolio e il GPL invece hanno bassi livelli di monossido di carbonio, tossico e mortale, ma livelli medi di emissione di CO2.

Il risultato è che il monossido di carbonio si forma bruciando qualsiasi combustibile, ma che tende a diminuire quando aumenta il rendimento termico e a scomparire quando la combustione è completa. La scelta in questo caso si direzionerebbe verso stufe e caldaia con tecnologia post- combustione, che consiste nel bruciare il CO presente nei fumi.

Ultimo ma non meno importante le biomasse sono energia pulita, e il loro utilizzo implementa la sostenibilità ambientale: è pur vero infatti che la loro lavorazione ha un peso importante in termine di emissioni ma se ragioniamo a 360 gradi le opere di riforestazione che destinano aree non utilizzabili altrimenti alla coltivazione di biomasse, consentono il recupero di aree verdi e di terreni altrimenti dimenticati, oltre al fatto di rinfoltire quel polmone verde che ci permette di vivere degnamente.

Buon 2012

Pubblicato da: nicolento su: 4 gennaio 2012

Forse l’ultimo anno prima della fine del mondo?

Steve Jobs lascia..

Pubblicato da: nicolento su: 26 agosto 2011

e purtroppo quel giorno è arrivato

Letter from Steve Jobs
To the Apple Board of Directors and the Apple Community:

I have always said if there ever came a day when I could no longer meet my duties and expectations as Apple’s CEO, I would be the first to let you know. Unfortunately, that day has come.

I hereby resign as CEO of Apple. I would like to serve, if the Board sees fit, as Chairman of the Board, director and Apple employee.

As far as my successor goes, I strongly recommend that we execute our succession plan and name Tim Cook as CEO of Apple.

I believe Apple’s brightest and most innovative days are ahead of it. And I look forward to watching and contributing to its success in a new role.

I have made some of the best friends of my life at Apple, and I thank you all for the many years of being able to work alongside you.

Traduzione:

Al consiglio di amministrazione di Apple e alla Comunità di Apple:

Ho sempre detto che se mai fosse venuto un giorno in cui non riuscivo più ad assolvere ai miei doveri e aspettative come CEO di Apple, sarei stato il primo a farvelo sapere. Purtroppo, quel giorno è arrivato.

Con la presente rassegno le dimissioni da amministratore delegato di Apple. Vorrei servire, se il Consiglio lo ritiene opportuno, come Presidente, membro del Consiglio e dipendente Apple.

Per quanto riguarda il mio successore, vi raccomando vivamente di eseguire il nostro piano di successione e nominare Tim Cook come CEO di Apple.

Credo che i più brillanti e innovativi giorni di Apple siano davanti a noi ed io guardo avanti per contribuire al successo in una nuovo ruolo.

Ho incontrato alcuni dei migliori amici della mia vita ad Apple, e vi ringrazio per i molti anni in cui ho potuto lavorare al vostro fianco.

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La Boiron minaccia querela contro Blog(0)

Pubblicato da: nicolento su: 5 agosto 2011

Dal sito di Blogzero.it:

Sembra una battuta ma è così.
Dopo la pubblicazione dei primi due articoli sull’omeopatia il colosso francese Boiron ha inviato al mio provider una lettera di diffida perchè, a sentir loro, quei post erano “diffamatori” nei confronti dell’omeopatia e della loro società.

via: http://www.blogzero.it/2011/08/02/boiron-omeopatia-querela-denuncia-blog/

Classifica delle auto che consumano meno e con basse emissioni

Pubblicato da: nicolento su: 31 luglio 2011

E’ stata pubblicata la Guida al risparmio di carburante e alle emissioni di anidride carbonica delle automobili a cura dei Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture e Trasporti. In sostanza, sono elencati i modelli di automobili che aiutano sia a ridurre le emissioni di CO2 sia a risparmiare carburanti.

Vincono la sfida, tra i modelli a benzina le ibride Lexus CT, Toyota AURIS HSD 1.8 e Toyota PRIUS 1.8; per le diesel si piazzano nei primi tre posti la Volkswagen POLO 1,2, la Smart FORTWO cdi e Seat IBIZA ST 1,2.

Benzina

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Gasolio

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GPL-BENZINA

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METANO – BENZINA

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Elettrica

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Apre nuovo Apple Store a Rozzano (MI)

Pubblicato da: nicolento su: 4 luglio 2011

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Sabato 2 luglio, alle ore 10, presso il centro commerciale Fiordaliso di Rozzano (Mi), è stato inaugurato il quinto Apple Store in Italia che segue quelli di Roma, Centro commerciale RomaEst; Bergamo, Centro commerciale Oriocenter; Torino, Centro commerciale Le Gru.
Si tratta inoltre del secondo Apple Store presente nell’hinterland del capoluogo lombardo dopo quello di Carugate, Centro commerciale Carosello.

Questi gli orari d’apertura: lun – ven: 09:00 – 22:00 sab: 08:30 – 21:00 dom: Chiuso

L’Apple Store Fiordaliso è presso l’omonimo Centro Commerciale Fiordaliso di Via Curiel, 25, Rozzano (MI)

Nei prossimi mesi sono previste nuove aperture precisamente a Napoli, Firenze, Bologna e Catania.

Come si chiamano i tagli della carne bovina

Pubblicato da: nicolento su: 3 giugno 2011

Mi sembrava interessante saperlo….

tagli_carne_bovina

1 – LOMBATA

Di 1a categoria, è uno dei tagli più classici, gustosi e pregiati. Quando la lombata è intera sull’osso a T rovesciato e fin dove si incontra il filetto contrapposto, si ha la classica bistecca fiorentina. Se la lombata è disossata, si può cuocere in tutte le salse (vino, funghi, cipolle, erbe aromatiche). E’ il classico roast beef, che gli Inglesi preferiscono cotto e gli Italiani, invece, al sangue.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Biffo: Napoli – Controfiletto: Parma – Lai sottile: Venezia – Lombata: Firenze, Genova, Macerata, Verona, Vicenza - Lombo: Bari, Bologna, L’Aquila, Perugia, Potenza, Rovigo, Roma – Lonza: Torino – Roast beef: Belluno, Mantova, Milano, Padova, Treviso – Scorsa a filetto: Napoli – Scorzetta: Foggia – Sottofiletto:Torino, Trento – Trinca: Messina, Palermo, Reggio Calabria

2 – FILETTO

E’ la parte più nobile e pregiata dell’animale, che sta sotto la lombata. Consistendo in muscoli che, per la loro posizione, lavorano molto poco, la carne di questo taglio è particolarmente tenera e succosa. La parte anteriore dei filetto è adatta soprattutto per bistecche, quella centrale per medaglioni, e quella finale per filetti mignon e bocconcini. Dal bovino si possono ottenere due filetti dai quali si ricavano al massimo 5-6 kg di carne. Non sembra quindi giustificabile la grande richiesta di questo tipo “lussuoso”, di carne.

La sua denominazione è la stessa in ogni città.

3 – CULATA

Grosso taglio di 1a categoria, formato da grandi masse muscolari situate vicino all’anca. E’ molto pregiato e adatto alla preparazione di stracotti, stufati e roast beef. Le parti migliori sono adatte anche per farne arrosti e bistecche.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Codata: Messina, Reggio Calabria – Colarda: Bari, Foggia, Napoli, Potenza – Culaccio: L’Aquila, Trento – Culata, Pezzo: Perugia – Culatello: Parma – Fetta: Bologna – Fracoscio: Macerata – Groppa, Mela, Melino: Firenze – Pezza: Roma -Precione: Padova – Punta e cassa dei belìn: Genova – Scagnello: Belluno – Scamone: Milano, Verona – Scannello: Mantova, Rovigo – Sotto codata: Palermo – Sottofiletto: Belluno, Padova, Treviso – Sottofiletto spesso: Torino – Straculo: Mantova, Trento, Venezia, Vicenza – Taglio di nombolo: Venezia

4 – GIRELLO

Taglio di 2a categoria, di forma tronco-conica, fa parte dei muscolo semitendinoso della coscia. E’ generalmente magro e particolarmente adatto alla preparazione di arrosti. Potrebbe essere confuso con il filetto, se ben frollato e tagliato, ma se ne distingue per la minore tenerezza e succulenza.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Coscia rotonda: Torino – Lacerto: Bari, Foggia, Napoli, Potenza, Reggio Calabria – Lacertu: Messina, Palermo - Lai di fuori: Venezia – Magatello: Milano – Rotolo di coscia: Mantova – Rotondino: Genova

5 – FESA ESTERNA

E’ un taglio di 1a categoria, pregiatissimo, adatto particolarmente per arrosti, roast beef, stracotti, fettine e bistecche.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Codino: Treviso – Controfesa: Vicenza – Controgirello: L’Aquila, Padova, Perugia, Roma – Controlacerto: Messina – Coscia in fuori: Torino – Coscia magra: Mantova – Culatta: Bologna – Dietro a codata: Reggio Calabria – Dietro coscia: Bari, Foggia, Napoli, Palermo, Potenza – Fesa: Verona – Fetta di mezzo: Milano – Finta: Macerata – Fricandò: Trento – Lacerto: Genova – Lai di fuori: Venezia – Lucertolo: Firenze – Sottofesa: Parma – Taglio lungo la coscia: Belluno

6 – NOCE

E’ un taglio di 1a categoria, molto pregiato, di forma ovoidale, situato all’inizio dell’anca. Si presta a essere utilizzato per varie cotture in casseruola (brasato, stracotto, alla cacciatora), e pure per fare ottime bistecche e fettine.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Bausa: Palermo, Reggio Calabria – Boccia grande: Torino – Bordone: Bologna – Culatta: Venezia.

Noce: Belluno, Mantova, Milano, Padova, Parma, Perugia, Rovigo, Trento, Treviso, Verona, Vicenza – Pescetto: Genova – Pezza a cannello: Bari, Foggia, Napoli, Potenza – Scannello: Macerata – Soccoscio: Firenze – Spola: Mantova – Tanno: Messina – Tracoscio: L’Aquila, Perugia, Roma

7 – ROSA

E’ uno dei tagli più pregiati, di 1a categoria, formato dai grandi muscoli della parte superiore della coscia. Abbastanza magra e di forma leggermente appiattita, la fesa interna si presta a varie utilizzazioni, dalle classiche bistecche e fettine alle cotolette. Se viene acquistata intera, con la parte esterna si prepara lo spezzatino e con la parte centrale si fanno bistecche al sangue.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Coscia: Mantova – Entrocoscia: Reggio Calabria – Fesa: Belluno, Padova, Rovigo, Torino, Trento, Verona, Vicenza – Fesa intema: Parma – Grassa: Mantova – Lai di dentro: Venezia – Natica: Napoli, Potenza – Pari grasa: Mantova – Rosa: Macerata, Milano – Scannello: Bologna, Firenze, L’Aquila, Perugia, Roma – Schenello: Genova – Sfasciatura: Bari, Foggia, Messina, Palermo

8 – CAMPANELLO

E’ un piccolo taglio di 2a categoria, molto apprezzato, costituito dall’insieme dei muscoli vicino alla gamba. Se ne possono fare bistecche con le parti esterne, da cuocere sulla brace, e si presta moltissimo a preparazioni tipo spezzatini, stracotti e stufati, e a tutte le cotture in casseruola, con aggiunta di vino, pomodoro, verdure. Inoltre è un buon pezzo da consumare bollito.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Callo del campanello: Firenze – Campanello: L’Aquila, Perugia, Roma – Gamba: Bologna -Gamboncello: Foggia – Gamboncello di coscia: Potenza - Indisco: Messina – Muscolo: Belluno, Parma, Trento, Treviso, Vicenza – Muscolo posteriore: Genova, Macerata, Mantova, Venezia -Pesce: Bari, Milano, Napoli, Rovigo, Torino, Verona – Piccione: Roma – Pisciuni: Reggio Calabria – Pisciuni di dietro: Palermo – Scamone: Padova

9 – MUSCOLO POSTERIORE

Taglio di 3a categoria, detto anche muscolo, è la parte superiore della gamba. Anatomicamente è l’organo di trasmissione dell’animale, costituito da quel gruppo di muscoli che, una volta ricevuto l’impulso, lo fanno muovere. E’ particolarmente adatto per la preparazione di ossi buchi in umido e stufati, stracotti e bolliti per brodi, perché fra un muscolo e l’altro c’è un leggero strato di connettivo che rende appetibile e gustosa questa parte.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Gamboncello: Bari, Foggia, Napoli, Potenza – Geretto: Verona – Geretto posteriore: Milano. Parma – Giaret: Torino – Lantema: Bologna – Muscolo: Belluno, Rovigo, Trento, Treviso, Vicenza – Muscolo di coscia: Padova – Muscolo posteriore: Firenze, Genova, l’Aquila, Macerata, Mantova, Perugia, Roma, Torino, Venezia – Ossobuco: Trento – Pisciuni: Messina, Palermo, Reggio Calabria – Pulcio: Roma

10 – PANCIA

E’ un taglio di 3a categoria, molto grasso e solcato da cartilagini. Richiede una certa cura nella preparazione culinaria. Con le parti meno pregiate si può fare carne macinata per preparare polpette, hamburger, ragù e polpettoni.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Bognigolo: Vicenza – Bollito: Reggio Calabria – Falda: Firenze – Fianchetto: Potenza – Finta cartella: Bologna – Pancetta: L’Aquila, Messina Perugia – Pancettone: Bari, Foggia, Macerata, Napoli – Pancia: Belluno, Mantova, Palermo, Parma, Rovigo, Trento, Verona, Vicenza – Panzetta: Genova – Pettu: Reggio Calabria – Scalfo: Milano – Spezzato: Torino – Spuntatura di lombo: Roma – Tasto: Padova, Treviso, Venezia, Verona

11 – POLPA DI SPALLA

In generale, pur rientrando nella 2a categoria di carni bovine, occorre dire che questo taglio non ha nulla da invidiare alle parti posteriori. Una volta ripulito e tagliato nel senso della larghezza, si presta ottimamente per fare bistecche, scaloppe, scaloppine, pizzaiole e, se ben battuto, anche cotolette. Le parti di ritaglio si possono macinare per preparare polpette, farciture, hamburger, ragù.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Ciangolino, Cotenotto: Firenze – Fesa di spalla: Rovigo – Fesone di spalla: Milano, Verona – Fettone di spalla: Mantova – Gioietta: Macerata - Magro di spalla: Macerata - Nosetto di spalla: L’Aquila – Pieno di spadda: Palermo – Polpa di spalla: Bologna, Parma, Perugina – Polpone: Parma – Punta di spalla: Genova – Scapìn: Venezia – Soprapaletta: Genova – Spadda: Messina, Reggio Calabria – Spalla: Bari, Foggia, Napoli, Padova, Potenza, Torino, Trento, Vicenza – Taglio lungo di spalla: Belluno, Treviso, Venezia

12 – COPERTINA

Copertina o pallotta di spalla – Questo taglio anteriore si presta a meraviglia per preparare il bollito e vengono bene anche il gulasch o lo spezzatino.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Cappello di prete: Milano – Copertina: Parma, Verona – Fettone di spalla: Mantova – Gioietta, Magro di spalla: Macerata – Girello di spalla: Belluno – Paletta: Genova - Palotta di spalla: Verona – Pieno di spadda: Palermo – Polpa di spalla: Bologna, Perugia, Roma – Sorra: Firenze – Spadda: Messina, Reggio Calabria – Spalla: Bari, Foggia, Genova, L’Aquila, Napoli, Potenza, Torino, Trento, Vicenza – Taglio lungo la spalla: Rovigo – Zogia: Venezia

Muscolo di spalla – E’ simile, come caratteristiche gastronomiche, al taglio precedente. Il valore nutritivo è lo stesso delle corrispondenti parti posteriori, ma il costo è sensibilmente più basso. E’ adatto alla preparazione di vari spezzatini.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Brione: Milano – Gamboncello: Bari – Gioietta Magro di spalla, : Macerata – Muscolo di spalla: Padova, Parma, Rovigo, Trento, Verona – Muscolo storto: Genova – Nocetto di spalla: Torino – Piccione: Potenza - Polpa di spalla: Bologna, Perugina – Pulcio: Roma – Soppelo: Firenze – Spalla: L’Aquila, Napoli – Spasciatura: Reggio Calabria – Spasciaturedda: Messina, Palermo – Triglia: Foggia – Zogia: Venezia – Zoia di spalla: Mantova

Copertina di sotto – Pur essendo un taglio di 2a categoria, fornisce arrosti gustosissimi, oltre che economici. In ogni caso è poco utilizzato nel nostro Paese.

13 – GIRELLO DI SPALLA

La carne di girello di spalla si può confondere con le parti dei girello di coscia, tant’è simile come qualità. Con questo taglio si possono fare bistecche, arrosti nonché bolliti o stracotti.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Fusello: Milano – Gioietta, Magro di spalla: Macerata - Girellino di spalla: Belluno – Girello di spalla: L’Aquila, Mantova, Padova, Parma, Perugia, Rovigo, Trento, Verona – Lacertiello: Napoli - Lacertino di spalla: Bari, Foggia – Muscolo di spalla: Treviso – Ovu di spadda: Messina, Palermo, Reggio Calabria – Polpa di spalla: Bologna – Rollino: Torino – Rotolo di spalla: Mantova – Rotondino di spalla: Genova – Sbordone: Roma – Soppelo: Firenze – Spalla: Potenza, Vicenza – Zogia: Venezia

14 – COSTATA

Taglio di 2a categoria, è costituito dai muscoli intercostali e dal gran dorsale. Più precisamente, è ricavato dai muscoli che coprono le prime cinque vertebre dorsali anteriori.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Appiccatura: Bari, Foggia – Biancostato: Milano, Vicenza – Bongiolo: Venezia – Corazza: Napoli – Costamozza: Trento – Costata: Bologna – Fra costa, Stecca: Treviso – Gabbia: Palermo, Reggio Calabria – Oriada: Vicenza – Ossette: Genova – Petto: Perugia, Potenza – Piatto di costa: Messina – Restringitura: Firenze – Scadinata: Macerata – Scaramella: Genova – Scorzadura: Padova – Spezzato: Torino – Spuntatura di spalla: L’Aquila – Spuntature: Roma – Taglio reale: Mantova, Parma, Rovigo, Verona

15 – SOTTOSPALLA

E’ un taglio di 2a categoria, molto adatto per bolliti.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Braciole di sottospalla: Belluno – Collo: Macerata – Costa della croce, Reale: Milano – Costa di sottospalla: Bologna – Fondo di schiena: Padova, Treviso, Venezia – Fracosta: Roma – Giogo: Perugia – Locena: Napoli, Potenza - Locina: L’Aquila – Matamà: Genova – Polso: Firenze – Rosciale: Bari, Foggia – Scorcia di coddu: Messina, Reggio Calabria – Sopracosta: Mantova – Sottocoperta: Vicenza – Sottospalla: Padova, Parma, Rovigo, Torino, Trento, Verona, Vicenza – Spinello: Palermo.

16 – MUSCOLO ANTERIORE

E’ un taglio di 3a categoria, come quello posteriore. E’ costituito da un fascio di tredici gruppi di fibre muscolari, chiamato volgarmente osso buco.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Gamba anteriore: Bologna – Gamboncello: Bari. Foggia, Napoli - Gamboncello di spalla: Potenza – Geretto anteriore: Milano, Parma, Rovigo, Verona – Manuzza: Messina, Palermo, Reggio Calabria – Muscolo, Osso buco: Belluno, Trento – Muscolo anteriore: Firenze, L’Aquila, Macerata, Mantova, Perugia, Roma, Torino, Venezia – Muscolo diritto: Genova – Muscolo di spalla: Padova, Treviso, Vicenza

17 – BRACIOLE

Rientra nei tagli di 2a categoria. Si può utilizzare per preparare dei composti di carne al forno, avvolgendo il taglio in un foglio di alluminio e ponendolo sotto brace.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Bistecche di costa: Macerata – Braciola di costa: Padova – Braciola di sottospalla: Belluno – Braciola reale: Treviso – Braciole: Parma, Verona – Costa: Roma – Costa fibrosa: Perugina – Costale: Napoli – Costamozza: Trento – Costata: Messina, Palermo, Rovigo – Costate: L’Aquila – Costate rigate: Bari, Foggia – Costato di quarto: Potenza – Coste delle prime, Coste doppie: Mantova - Costola: Genova, Torino – Coverta: Napoli – Fallata di lombo: Bologna – Polso: Firenze – Schiena: Venezia – Scorcia di spadda: Reggio Calabria – Sottospalla: Vicenza

18 – PETTO

Punta di petto – Di 2a categoria ed economico, è il taglio migliore per preparare il bollito. Può essere usata anche per arrosti e se ne può ottenere un buon brodo.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Bruschetto: Palermo – Fiocco, Zola: Treviso – Forcella: Firenze – Petto: Belluno, Macerata, Padova, Perugia, Trento, Venezia – Petto grosso: Roma – Polpa di petto: Foggia – Punta di petto: Bari, Bologna, Firenze, Genova, L’Aquila, Mantova, Messina, Milano, Napoli, Parma, Potenza, Rovigo, Torino, Verona, Vicenza – Punta di pettu: Reggio Calabria

Fiocco – E’ un taglio composto da muscoli attraversati da abbondanti venature di grasso. E’ particolarmente adatto per bolliti.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Bruschetto: Palermo – Cima di petto: Potenza – Fiocco: Mantova, Padova, Parma, Rovigo, Treviso, Verona – Petto: Belluno, Macerata, Padova, Perugia, Trento, Venezia, Vicenza – Petto grosso: Roma – Pettoscoronatura: Firenze – Polpa di petto: Foggia – Punta di petto: Bari, Bologna, Genova, L’Aquila, Messina, Milano, Napoli, Torino - Retu pettu: Reggio Calabria – Zoia: Treviso

19 – COLLO

E’ un taglio di 3a categoria, ma la sua carne è gustosissima. E’ formato da una grossa massa muscolare divisa in due parti: quella superiore più magra e quella inferiore più venata di grasso. Non è adatto per fare bistecche o costate, ma va bene per bolliti o stracotti, e per preparare polpette e buoni ragù.

Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

Coddu: Reggio Calabria – Collo: Belluno, Genova, L’Aquila, Macerata, Mantova, Messina, Milano, Padova, Parma, Perugia, Roma, Rovigo, Torino, Trento, Treviso, Verona, Vicenza – Giogo: Firenze – Guido: Bologna – Locena: Napoli, Potenza – Modegal: Venezia – Rosciale: Bari, Foggia – Sapura: Messina – Spinello: Palermo

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Latitudine e Longitudine in Google Maps

Pubblicato da: nicolento su: 13 maggio 2011

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Se avete bisogno di ricavare i dati relativi alla longitudine ed alla latitudine di una qualsiasi località, potete farlo attraverso il diffusissimo servizio messo a disposizione da Google Maps. Ecco come:

  1. Accedere a Google Maps e cercare la località desiderata inserendo il suo indirizzo nel form di ricerca

  2. Centrare la mappa sull’ indirizzo desiderato cliccando con il tasto destro sul marker rosso e scegliere "centra la mappa qui" dal menù

  3. Inserire nella barra degli indirizzi del browser il seguente codice Javascript:

    javascript:void(prompt('',gApplication.getMap().getCenter()));
  4. Una volta dato invio, comparirà un box contenente la latitudine e la longitudine della località desiderata.

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